Quando parti con l'auto, anche per un viaggio di piacere, la tua meta è il luogo programmato per la gita/vacanza/luogo di svago. Il viaggio è al meglio una noiosa inevitabile parentesi, al peggio un incubo infernale. Forse un tempo anche il percorso in auto era un piacere ma adesso non più, almeno non nel nostro paese in questo tempo.
Quando parti con la moto invece cambia radicalmente la prospettiva. La meta è spesso un pretesto per il viaggio che diventa il vero succo della giornata. Quando poi percorri delle strade meravigliose come quelle che ci sono dalle nostre parti il piacere è dei più puri. Godersi senza la scatola di lamiera la vista di paesaggi mozzafiato, impostare le traiettorie sulla striscia di asfalto che si arrampica una collina dopo l'altra, godersi la sensazione dell'aria sulla pelle. La meta magari è bella, ma il viaggio lo è di più.
Ieri la meta era particolarmente bella. San Galgano.
Ad intervalli regolari mi capita una discussione con qualcuno convinto che è obbligatorio fermarsi al semaforo giallo; quello signori miei è il rosso. L'ultimo della lista è il FidanzatoM di AmicaN che ha visto una mia feroce esplosione. Ammetto di essere un po' veemente in questi casi ma la cosa mi irrita molto. Il semaforo è una cosa cosi' basilare sulla strada che chiunque abbia una patente deve conoscerlo come le proprie tasche. Ma purtroppo non è cosi'.
Per chi avesse ancora dei dubbi ecco la norma. Articolo 41 comma 2 del codice della strada:
Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l'arresto, di cui al comma 11, a meno che vi si trovino cosi' prossimi, al momento dell'accensione della luce gialla, che non possano piu' arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l'area di intersezione con opportuna prudenza.
E' molto semplice e molto logico ci si ferma se si puo' fermarsi, se si è troppo vicini si tira dritti e si libera l'incrocio il più rapidamente possibile conformemente alla normale prudenza, che non dovrebbe mancare mai. Ovviamente la norma non prevede cose che vediamo tutti i giorni tipo, accelero per passare con il giallo o o inchiodo a ruote fumanti per fermarmi prima della linea.
Ah c'è un'altra cosa che vorrei ricordare a tutti quei grandissimi figli di una vecchia passeggiatrice che intasano regolarmente gli incroci, ed è questa:
Durante il periodo di accensione della luce verde, i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale ed orizzontale, in ogni caso i veicoli non possono impegnare l'area di intersezione se i conducenti non hanno la certezza di poterla sgombrare prima dell'accensione della luce rossa [omissis]
E' periodo di dichiarazioni dei redditi e di scelta di 8 e 5 per mille. Io, come ho scritto in passato do il mio 5 per mille all'associazione di volontariato presso cui faccio servizio da più di 10 anni.
Una delle risposte più frequenti, da che esiste, alla domanda: "ma tu a chi dai il 5 per mille" è questa: "a nessuno, ho il CUD e non faccio la dichiarazione dei redditi".
Sbajato. Hai il cud e puoi spedire il foglio aggiuntivo che viene consegnato insieme al cud, nel quale decidere per l'8 ed il 5 per mille, all'amministrazione fiscale senza alcuna spesa.
Basta mettere la scheda compilata con le scelte in una busta bianca, chiuderla, scrivere su questa nome, cognome, codice fiscale e la dicitura "scelta per la destinazione dell'otto e del 5 per mille dell'IRPEF" e consegnarlo ad un ufficio postale più vicino. Non affrancata.
Inve: Ti vedo meglio stasera
laragazzablu: un po' è passato.
Inve: Meno male. Hai preso l'antidolorifico... e anche il miorilassante.
laragazzablu (con lo sguardo a punto interrogativo): il tuo rilassante?
Inve:...
laragazzablu: no, davvero, non ho capito, il tuo rilassante?
Inve: Non il mio miorilassante ma il tuo miorilassante.
laragazzablu (con il punto interrogativo che si amplia): no, no, ma che dici?
Inve fra le lacrime di riso spiega ad una che ha studiato greco che il prefisso "mio" sta per muscolo.
La Svizzera Pesciatina è quest'accrocchio qui. Da quando ne abbiamo appreso l'esistenza l'abbiamo eletta a prossima meta del nostro primo giro scooteristico dell'anno. Era la fine di Febbraio. Da allora piove. Piove quasi tutti i giorni ma in particolare piove sempre la domenica in cui programmiamo la gita sputeristica in questione. Ma non solo. Ci sono state delle varianti simpatiche come quando le previsioni del tempo annunciavano l'inferno sulla terra e noi ci siamo svegliati tardi e poi abbiamo fatto questo. C'erano 30 gradi all'ombra e l'unica vera giornata primaverile che abbiamo avuto fino ad adesso. La rabbia. O come quando la mia fidanzata si è recata a votare per il grande sindaco della capitale, inutilmente perlaltro, e qua è rimasta una splendida giornata di sole adattissima ad un giro su due ruote. O come oggi, giornata di festa con tempo passabile almeno per un tentativo e che invece abbiamo passato alla guardia medica comunale, a cercar rimedio per un blocco totale di fidanzata causato da un misto di cervicale, infiammazione muscolare e principio di morte imminente. Ma non vi preoccupate, forse sopravviverà, al momento è seduta sul divano con una sciarpa di cachemire sulla schiena, un collare ortopedico autoprodotto, coperta di pile arrotolata dietro il collo a fare da sostegno, e copertina sulle ginocchia che fa tanto anziano.
Forse sopravviverà ma se tre indizi fanno una prova bisogna dirlo... la Svizzera Pesciatina porta iella! Il prossimo giro in sputer sarà diretto in un altro luogo, l'Austria Casentinese, la Slovenia Valdelsana, qualsiasi cosa ma non la Svizzera Pesciatina.