22:15 Nasce la "Rosa Bianca" Tabacci e Baccini dichiarano la volontà di "costruire una alternativa al Centro a questo bipolarismo muscolare, per rispondere alle esigenze e alle aspettative di tanti cittadini assolutamente delusi da questa politica, che sempre più appare raffigurata dalla casta". "Lo spazio che si apre al centro dovrà essere occupato da una iniziativa alla quale anche noi vogliamo dare il nostro apporto, aperto ad altri amici che vogliono contribuirvi. Potrà essere - concludono - una Rosa Bianca, un fiore offerto alla speranza degli italiani".
Se ne sentiva il bisogno. Un'altro micropartito è senza dubbio alcuno la cosa giusta da fare in questo momento.
Sono in imbarazzo. Questo governo faceva abbastanza pena, diciamocelo, ostaggio com'era di partiti dell'un per cento. Adesso che uno dei molti partiti dell'un per cento ha mollato, casualmente prima che si potesse in un qualsivoglia modo modificare questa legge elettorale, inevitabilmente si tornerà a votare. Certo può darsi che si metta in campo un governicchio tecnico di qualche generte ma se non subito nel giro di qualche mese si tornerà a votare. Non invidio il prossimo governo che inevitabilmente sarà anch'esso ostaggio del senatore del Botswana o del politico dell'un per cento ma dubito fortemente che si possa migliorare la legge elettorale in queste condizioni. Si voterà, così ma si voterà.
E sul piano personale mi si pone un dilemma fortissimo. Chi cazzo voto? Nella sinistra più radicale non mi riconosco più, una sinistra moderata adesso non c'è, semplicemente non c'è più. C'è un enorme e frammentatissimo centro con varie e centrali posizioni centriste che in un modo o nell'altro cozzano con l'una o l'altra delle mie convinzioni più salde. Di la manco a parlarne. Uno rilascia dichiarazioni come questa, gli altri sono diametralmente opposti al mio io. Possibile che in tutto l'arco politico italiano non ci sia nessuno in grado di rappresentarmi? Sono francamente imbarazzato, per la prima volta in vita mia non so per chi votare.
Accetto suggerimenti. Che non siano "non andare a votare" o "vota scheda bianca".
Sono depresso.
Meno male che comincia il grande fratello.
Da oggi gli uomini di scienza sono, se possibile, ancora più soli. E con uomini di scienza intendo chi la scienza la pratica ma anche chi semplicemente la apprezza, chi crede che un esperimento provato e ripetibile abbia più valore di uno spirito etereo ed irrilevabile. La ragione è una sola ed irrimediabile: gli scienziati guardano le cose come sono e non come appaiono. Se le osservano cercano di svelarne quello che si cela oltre l'apparenza, di scoprirne ove possibile "il vero". E questo atteggiamento che nasce nei laboratori e inevitabilmente permea anche l'essere del buon scienziato cozza contro tutto quello che è la nostra società moderna ed occidentale: comunicazione. Comunicare è un arte non una scienza e per questo lo scienziato che cerca di comunicare un informazione "vera" non ne ha le capacità, gli manca l'appeal per farlo. Per farlo bene dovrebbe confezionare l'informazione, rimestarla per bene, cuocerla, e poi servirla ben imbandita su un piatto d'argento. Non ce la farà mai. La stragrande maggioranza si incarterà al primo tentativo, non imbastirà uno spettacolo in mondovisione con nani, ballerine e fuochi artificiali per illustrare il sistema eliocentrico, probabilmente si dirà: "Cazzo, è la terra che gira intorno al sole, guardate lì, è scritto in quelle belle equazioni! E' chiarissimo! Inconfutabile" o si limiterà ad un più calmo: "e pur si muove". Nessuno gli crederà.
Quindi quando una cinquantina di scienziati hanno pensato che invitare il papa ad inaugurare gli studi annuali di una importante università fosse più o meno come invitare il presidente della Philip Morris ad una riunione di ex fumatori malati di carcinoma polmonare, non hanno trovato di meglio che scrivere una letterina, pacata e calma, dove si diceva che si sentivano indignati e offesi nel dover trovarsi di fronte, in cattedra, uno che non perde occasione per dispregiare una delle più luminose attività umane, quella di scoprire e capire il mondo.
Non ce la potevano fare. Gli scienziati non sono comunicatori e si vede. Nel giro di due giorni sono diventati censori assassini di idee. Si, decisamente gli uomini di scienza sono maestri dell'autogol più del centrosinistra italiano.
P.s. Per inciso, dire che Papa Benedetto XVI sia stato censurato vince il primo posto fra le minchiate più grandi ascoltate negli ultimi 10 anni almeno.
Da altri si, ma dal compagno Mastella... veramente... non me lo sarei mai aspettato... sono stupefatto.
Ma dai Clemente, non ti preoccupare, colpevole o innocente, condannato o assolto andrà tutto bene, un applauso dal parlamento tutto non te lo negherà nessuno.