Nomi grossi. Vincitoriimportanti. Una scossa al sistema. La mia illusione, o forse solo speranza, è che questa scossa dia il via ad una valanga in cui la vergogna sia il motore per restituire a questo magnifico sport la dignità che ormai ha perso da moltissimi anni. Ma al solito tutto finirà in una bolla di sapone.
Sono decisamente contento di essermi clamorosamente sbagliato. Nemmeno una settimana fa avevo pronosticato una vittoria di BMW Oracle invece le cose sono andate in modo decisamente diverso. Per la prima volta nella storia non c'e' una barca americana nella finale della Louis Vuitton Cup e gli Yankee non sono stati semplicemente battuti ma annichilati, completamente distrutti. In sei regate di coppa america si passa sulla boa (o sul cancello) per un totale di 18 volte. Pur avendo perso una regata Luna rossa non è mai passata seconda su nessuna di queste 18 boe. In sei regate l'unico errore è stata una scelta sbagliata nell'ultimo lato della seconda regata, peraltro in un giorno di vento estremamente ballerino dove l'errore era sempre dietro l'angolo. Per il resto la barca ha dimostrato di essere nettamente migliore in ogni fase di regata facendo pensare che ci sia stata una robusta pretattica nei giorni, ma anche mesi e anni visto che si gareggia dal 2004, e che abbiano tenuto per il momento giusto alcune significative modifiche alla barca e alle attrezzature. Ma il pezzo pregiato è sembrato essere l'equipaggio, solido, affiatato e con due perle di notevole valore al suo interno: il ben noto Torben Grael annusatore di vento ufficiale, dotato di un naso veramente notevole ed il giovane australiano James Spithill, timoniere, che ha umiliato il più maturo Chris Dickson fin dalla prima regata vincendo praticamente ogni corpo a corpo velistico. In ogni situazione che si è presentata in gara, dalle partenze alle virate ravvicinate per finire hai passaggi in boa, dove le due barche si sono trovate a contatto James Spithill è passato davanti sia che l'evento iniziasse con la sua barca in posizione di forza sia che non lo fosse. Ogni volta Dickson ha dovuto mangiare la polvere. Il capolavoro alla quinta regata dove, al via, Spithill ha buttato Dickson fuori dalla linea di partenza, fuori dalla regata, fuori dalla Coppa America (Oracle ha disputato la regata odierna con un altro timoniere) probabilmente per sempre. Se non avete visto la quinta regata e vi piace minimamente la vela andate a cercarvi la partenza perchè il ragazzino che da bambino andava a scuola in barca a vela ha compiuto un capolavoro velistico e sportivo imperdibile. Adesso si aspetta di sapere chi c'è in finale, oggi gli spagnoli si sono aggiudicati il secondo punto, quattro a due per i kiwi.
Mentre io, con la fissa della vela sono passato da Virtual Skipper 3 a Virtual Skipper 5, comprendendo nel contempo di avere una fidanzata estremamente paziente, visto che mi sta ad ascoltare mentre le racconto le regate online, a Valencia siamo arrivati alle semifinali. Da undici siamo passati a quattro con poche sorprese e qualche delusione. I tre grandi, Oracle, New Zealand e Luna Rossa hanno vinto quasi tutto e passano senza problemi al passo successivo che comincerà oggi alle 15.00 vento permettendo. Dei tre grandi chi ha mostrato meno sicurezza è stata proprio Luna Rossa che non è apparsa smagliante come si sperava. Un po' in crisi con il vento debole e nei lati di poppa e soprattutto nelle battaglie di virate, uscendo vincitrici dalle quali spesso ci si aggiudica il 90% di una regata già alla prima bolina. Oracle e New Zealand hanno tritato praticamente tutti gli avversari, con qualche piccolo inciampo, normale quando si fanno 20 regate in 15 giorni. Tanto per dire Oracle ha preso una delle sue due sconfitte con i cinesi che non sono nemmeno riusciti a tenere insieme la barca per tutti e due i round robin e hanno saltato alcune regate per riparare lo scafo danneggiato. Le altre cenerentole i tedeschi (2 vittorie), +39 (5 vittorie) e Areva (8 vittorie). Bagarre a centroclassifica per la conquista del 4° posto andato nettamente e meritatamente agli spagnoli di Desafio. Il punteggio finale li premia nettamente ma fino a tre regate dalla fine la situazione era molto più aperta. Mascalzone Latino e gli svedesi di Victory per molto tempo hanno mirato al quarto posto con possibilità di farcela. La delusione più grossa proprio da Mascalzone. Dopo un primo round robin più che discreto nel secondo sono crollati. Limiti della barca, un equipaggio non proprio solidissimo, un po' di sfortuna ed il mix per la sconfitta è pronto. quattro vittorie su 10 regate sono pochine per puntare ad un posto in semifinale. Ad onore di Mascalzone c'è da dire che è stato l'unico sindacato che ha praticato il secondo sport preferito della coppa america (dopo le regate ovviamente) ovvero al battaglia d'avvocati. Per tre volte sotto inchiesta per varie (piccole) irregolarità, una regata ripetuta e conferenze stampa dell'avvocato per spiegare quello che succedeva. Si spera in semifinali e finali per veder tornare in auge questo sport. Un ultima parola per il team simpatico del gruppo. I Sudafricani di Shosholoza. Colorati e candidati alla sconfitta in ogni gara hanno invece dimostrato di essere un bel gruppo, hanno fatto tremare l'avversario ad ogni regata, sconfiggendo Luna Rossa, mettendo in difficoltà per quasi tre lati Oracle. Per un team all'esordio vi assicuro che non è poco.
Da oggi quindi semifinali. New Zealand vs. Desafio e Oracle vs. Luna Rossa. Qui si tifa per la barca italiana ma si teme fortemente una finale New Zealand - Oracle.
Al meglio delle nove regate, pronti.... Via!